Conto corrente WebSella. Ultimo appello per la promozione al 4,50%?

Per ora rimane invariata la proposta di WebSella.it, il conto corrente online di Banca Sella. Potrebbe essere l’ultimo appello, però, perché il tasso elevato rischia di essere rivisto al ribasso in scia a un eventuale taglio dei tassi da parte della Banca centrale europea che si riunirà a giorni.
Chi vuole sfruttare la promozione ancora in corso dovrà quindi affrettarsi. Ai nuovi clienti che decideranno di aprire il conto entro il 12 marzo, verrà riconosciuto un tasso lordo del 4,50% (3,29% netto) sui primi 20mila euro di giacenza e per i primi sei mesi. Dopo non si sa.
In ogni caso a chi decide di diventare cliente prima del 12 marzo verrà applicata la promozioneo, ma al termine dei sei mesi e oltre la somma di 20mila euro il tasso scende all’1,75% lordo (1,28% netto).
Come funziona questo prodotto? Si tratta di un conto corrente a tutti gli effetti e quindi consente di fare tutte le operazioni collegate, ma con il vantaggio di non avere il canone mensile. L’offerta base del conto online WebSella.it prevede, infatti, “zero canone mensile”, come si legge sul sito della banca. E in più offre la carta multifunzione gratuita, la carta prepagata gratuita e i bonifici on line gratuiti.

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Cosa bisogna pagare allora? Il conto WebSella.it è soggetto al bollo statale pari a 34,20 euro all’anno. A detta della banca è sufficiente un moderato deposito per ripagarsi di questa tassa grazie agli interessi. Tutto il resto non si paga. C’è però da aggiungere un piccolissimo costo pari a 3 euro per l’attivazione del dispositivo di sicurezza @pritisella.it necessario per l’accesso ai servizi on line. Si tratta di un piccolo costo di attivazione, quindi è da pagare una volta sola.
L’apertura del conto corrente WebSella.it avviene esclusivamente online. E’ riservato a soggetti privati, residenti in Italia che hanno raggiunto la maggiore età. Per aprirlo basta avere a portata di mano un documento di identità valido e con relativa firma apposita, il codice fiscale e pochi minuti di tempo per completare la richiesta di apertura.
Essendo un conto corrente è tutelato dal Fondo di garanzia Interbancario.

Anche Rendimax taglia. Dal 1° aprile il tasso va al 4%. Non per tutti però

Anche Rendimax di Banca IFIS taglia i tassi, ma rimane comunque tra le offerte più competitive che ci sono in questo momento sul mercato. Dal 1 aprile il tasso di rendimento scenderà, infatti, al 4% annuo lordo dal 4,75% di prima (3,47% netto).

Dopo la sforbiciata arrivata questa settimana da Conto Arancio e l’annuncio di un futuro calo anche in casa CheBanca, è ora la volta del Conto deposito Rendimax. C’è però ancora la possibilità di assicurarsi qualcosa in più. Entro il 31 marzo 2009 tutti i clienti operativi potranno, infatti, decidere di ottenere ancora il vecchio 4,75% annuo lordo mantenendo tutto o parte del capitale su Rendimax fino al 30 settembre 2009.

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Sul capitale che non verrà fissato sarà, invece, applicato il tasso del 4% annuo lordo senza alcun vincolo.

Rendimax prevede la liquidazione degli interessi ogni trimestre, il che fa salire di un po’ il rendimento annuo perché si guadagna anche sugli interessi accumulati. Si tratta, inoltre, di un conto a zero costi e con imposta di bollo a carico di Banca IFIS.
Rendimax è un Conto deposito e come tale beneficia della garanzia del Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi. Per aprirlo è sufficiente collegarsi a www.rendimax.it e compilare il modulo on line oppure chiamare il numero verde 800.522.122.

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Rendimax
Conto@me di Webank
Conto Arancio

Fineco
IWBank

Money Box Unicredit

Barclays ora arriva fino al 6% lordo. Siamo sicuri che è un’opportunità?

Dopo aver ritirato la sua promozione al 5% annuo netto offerto con i Pronti contro termine, Barclays ci riprova e sul piatto mette una serie di nuovi prodotti. Dal 9 febbraio, il gruppo anglosassone è presente sul mercato con due nuove offerte. Entrambe (per ora) sono disponibili soltanto presso le filiali del gruppo.

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La prima novità arrivata da Barclays si chiama Conto Opportunità e ai nuovi clienti paga un ottimo 6% annuo lordo (significa che il netto è del 4,38%) ma soltanto per giacenze fino a 10mila euro e per i primi 12 mesi. Oltre questa soglia e dopo il primo anno di giacenza, la remunerazione precipita al tasso base che sarà pari al tasso Euribor a un mese diminuito dello 0,50% (oggi l’Euribor a 1 mese si muove intorno all’1,60%). Fatti due conti, in un anno 50mila euro messi su Barclays Opportunità renderebbe meno di 1.000 euro (diminuiti delle spese, però).
Conto Opportunità è, infatti, un conto corrente a tutti gli effetti che prevede l’obbligo di accreditare lo stipendio e con una spesa mensile di 11 euro offre tutte le condizioni classiche di un conto corrente, comprese due carte di credito gold.

La seconda novità si chiama Barclays Now e riconosce per un periodo di sei mesi un buon rendimento del 4,25% annuo lordo (3,10% netto) ma anche qui ci sono delle restrizione perché la promozione è valida soltanto per i primi sei mesi e fino a 20mila euro di giacenza. Oltre questa quota e dopo i primi sei mesi verrà riconosciuto il tasso base pari al tasso Euribor a un mese diminuito dell’1%. Anche in questo caso, l’offerta è rivolta soltanto ai nuovi clienti che accrediteranno il proprio stipendio sul conto corrente.
Il canone mensile in questo caso è un po’ più basso perché si ferma a 9 euro.

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Conto Arancio ha tagliato il tasso. Riduzioni in vista anche a CheBanca

Conti ad alta remunerazione verso il taglio. I grandi gruppi, che sul proprio conto deposito ben remunerato hanno costruito la propria crescita, oggi si trovano inevitabilmente ad adeguare i propri tassi ai ripetuti tagli della Banca centrale europea (Bce) che ha portato il costo del denaro al 2%.

Ing Direct Italia ha annunciato il taglio delle condizioni base del suo Conto Arancio a partire da oggi 22 febbraio. In pratica, la Zucca dal 3% lordo scende al 2,5% lordo (che significa il 2,19% netto).
Il 4,25% (3,10% netto) garantito per i primi sei mesi ai nuovi clienti  di Conto Arancio resta  valido per adesioni fino al 28 febbraio.

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Ai tagli si è già adeguata anche Santander che ha ridotto dal 4,5% al 4% lordo (2,92% netto) le condizioni del suo Conto di deposito a 12 mesi.

Diminuzioni in vista anche a CheBanca!, la nuova creatura del gruppo Mediobanca. Il Conto deposito del gruppo che, al momento, garantisce un tasso di remunerazione lordo del 4,75% (3,43% netto)  per un anno a chi decide di aprire il conto fino al 13 marzo, dopo questa data offrirà il 4,10% lordo, vale a dire il 2,99% netto. Sempre più di quanto pagano in questo periodo i Titoli di stato che si fermano a rendimenti intorno al 2%.

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Santander paga interessi del 4%. Batte Conto Arancio e CheBanca?

Fa parte delle migliori proposte attualmente sul mercato. Il Santander Time Deposit della spagnola Santander Consumer Bank offre rendimenti fino al 4,00% lordo, vale a dire che al netto delle tasse rimane un guadagno del 3% circa.

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Come funziona? Il Time Deposit è un conto deposito vincolato a zero spese su cui si può investire la propria liquidità. Un investimento vincolato per 12 mesi arriva a interessi pari al 4,00% lordo. Se ci si ferma, invece, ai 6 mesi il tasso passa al 3,75% lordo. Il denaro può comunque essere ritirato prima della scadenza rinunciando però a una piccola quota della remunerazione.
Per chi invece non vuole vincoli di tempo c’è il Conto deposito Conto Santander. In pratica paga il 3,50% lordo annuo ai nuovi clienti. E’ a zero spese perché non richiede costi di apertura e gestione, offre l’estratto conto gratuito e operazioni sempre gratuite. In più la capitalizzazione degli interessi è trimestrale.
Conviene davvero? A conti fatti, la banca spagnola si posiziona dietro a Conto Arancio (attualmente al 4,25% lordo) e Che Banca! (che offre il 4,70% lordo).

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Caccia ai buoni benzina. Ecco tutte le offerte per fare subito il pieno gratis

Con il buono benzina ti convinco a diventare mio cliente. Di questi tempi è la strategia  più in voga tra i gruppi commerciali. Ecco perchè si moltiplicano le offerte  di molti dei più grandi marchi che incontriamo nella vita di ogni giorno. Le offerte in buoni sono più o meno generose. Per fare il pieno gratis basta cercare con attenzione, ma è necessario anche leggere bene le condizioni reclamizzate, in Internet, in televisione o sulla carta stampata.

Per fare qualche esempio sotto gli occhi di tutti, diventando nuovi clienti di Conto Arancio si avrà diritto a 100 euro di buoni benzina. La promozione però è riservata soltanto ai clienti che hanno ricevuto l’invito (il codice) dal Conto Arancio, in genere arriva a molti di quelli che hanno già avviato i primi contatti con la banca diventata famosa per la Zucca. Il regolamento dell’iniziativa si trova su www.ingdirect.it/buono.

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La compagnia assicurativa Zurich Connect, invece, a chi dimostra di avere una polizza meno cara delle sue offre 10 euro in benzina. Per sfidare Zurich bastano 3 minuti in Internet all’indirizzo www.Zurich-Connect.it.

Pochi sanno, poi, che la raccolta punti della società petrolifera Esso invece dei soliti regali offre anche benzina. Per scoprirlo bisogna leggere attentamente il catalogo punti. Quanti ne servono? Per ogni tessera da 1.450 punti si otterranno 21,73 litri di carburante gratis.

Fineco rilancia e ora con il nuovo SuperSave Special offre il 4%

Fineco vuole premiare la fedeltà dei suoi vecchi (e nuovi) clienti. Per questo ha appena lanciato sul mercato il nuovo SuperSave Special, il suo servizio di Pronti contro termine online tutto nuovo di zecca.
Quanto rende? La nuova promozione arriva a un tasso del 4% lordo (3,50% netto). In questo caso, il regime fiscale è particolarmente concorrenziale perché si ferma al 12%, vale a dire la metà di quella applicata al normale conto corrente. In questo modo il rendimento netto sale.

Attenzione però all’offerta un po’ civetta. Il tasso alto viene applicato soltanto per un periodo limitato, che va da un minimo di un mese a un massimo di tre mesi. Inoltre vale soltanto per ogni correntista Fineco che trasferisce Titoli Azionari o Obbligazionari sul proprio Dossier Titoli Fineco. In pratica vale solo se si spostano azioni o obbligazioni da un’altra banca al conto Fineco (il cui costo è intorno ai 5 euro al mese).

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C’è poi una scadenza: la promozione è valida dall’ 11 febbraio al 15 aprile 2009 (salvo proroghe). Gli importi però sono illimitati a patto che non superino la cifra che si andrà a spostare sul conto Fineco, partendo da un minimo di 1.000 euro.

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Tagli ai tassi? Ecco chi si salva tra Conto Arancio, CheBanca e Barclays

AGGIORNAMENTO: I tassi dei conti deposito sono cambiati. Leggi questo articolo se vuoi conoscere le proposte più attuali

Addio alti rendimenti. Con il progressivo taglio dei tassi da parte della Bce (ora al 2%), le banche hanno iniziato a tagliare i tassi d’interesse attivi sulle giacenze dei clienti. Il ribasso potrebbe proseguire a marzo con la Bce che potrebbe portare il costo del denaro all’1,5%. Gran parte dei conti ad alta remunerazione potrebbero fare un altro passo indietro, dopo i tanti tagli già applicati negli ultimi mesi. Basti pensare che fino in autunno, le tante offerte sul mercato rendevano in media tra il 3,5% e il 5%. Qualche buona occasione ancora si trova però, soprattutto per chi intende sfruttare le promozioni o i depositi vincolati a 6 o 12 mesi. In questo modo è ancora possibile afferrare guadagni tra il 3,5 e il 5%.

Quali sono le offerte che
in questo momento pagano di più?

Conto Arancio
Tra le proposte più interessanti c’è il Conto Arancio di Ing Direct che ai nuovi clienti per i primi 6 mesi offre un rendimento base annuale fino al 4,25% lordo (significa che al netto rimane un rendimento del 3,10%). Fatti due conti significa che 50mila euro renderebbero 1.500 euro circa per chi è già cliente. Dopo i primi sei mesi, il tasso scende al 3% lordo (2,19% netto).
Sempre Conto Arancio ai vecchi clienti su tutti gli importi aggiuntivi accreditati entro il 31 marzo 2009 offre il 4,75% lordo (3,47% netto). Questi importi però devono superare il saldo che il cliente aveva il 15 novembre 2008.

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Barclays Netto
C’è poi Barclays Bank che arriva fino al 5% lordo (4,91% netto) annuo con un deposito in pronti contro termine che investe in obbligazioni Barclays. In pratica questo deposito ha scadenza trimestrale e può essere rinnovato fino a un massimo di 12 mesi. Significa che 50 mila euro investiti renderanno 620 euro in tre mesi, 1.200 in sei mesi e 2.500 euro in un anno.
Per sottoscrivere questo deposito il cliente deve però acquistare uno dei prodotti o servizi dell’istituto.

Che Banca!
Sul suo Conto Deposito, vincolato per un anno offre il 4,70% lordo (3,43% netto). I depositi con scadenze inferiori a un anno rendono di meno. Che Banca! ha già fatto sapere che rivedrà il tasso d’interesse a marzo ma ha anche promesso che resterà sopra la media di mercato. Fatti due conti in un anno 50mila euro farebbero guadagnare 1.700 euro. In più se si vincolano anche gli interessi per 12 mesi, il tasso passa al 4,86% lordo.

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Conto Arancio

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Ancora al 4,75%. Rendimax ferma il rendimento e scalda la concorrenza

Si sta facendo notare tra le molte banche online a caccia di nuovi clienti con l’esca di tassi d’interesse invoglianti. E’, infatti, tra le proposte che di questi tempi offrono di più. Banca IFIS, a chi sottoscrive il suo conto Rendimax, offre interessi lordi annui del 4,75% (pari al 3,46% netto).In pratica, significa che una somma di 10mila euro depositata sul conto Rendimax frutterà 346 euro netti nello spazio di tempo di un anno.
Un tasso interessante che non è stato rivisto al ribasso dopo i successivi tagli del costo del denaro da parte della Banca Centrale Europea.

Come funziona questa proposta? Si tratta di un Conto di deposito online completamente gratuito. E’ rivolto sia ai privati che alle aziende. Per aprirlo bastano pochi minuti appena. Non ci sono costi e l’imposta di bollo è a carico di Banca IFIS. Inoltre Rendimax ha il vantaggio che gli interessi vengono liquidati sul conto ogni tre mesi. E quindi fanno accrescere il capitale iniziale su cui saranno calcolati gli interessi successivi.
Si tratta inoltre di un conto deposito e come tale beneficia della garanzia del Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi.

Da Banca IFIS fanno sapere che il rendimento annuo lordo del 4,75% è attualmente il tasso più alto per la sua categoria in Italia al netto di offerte promozionali. Rendimax continuerà a garantire ai propri clienti il tasso più alto del mercato, al netto di promozioni. Il tasso continuerà ad essere applicato senza alcun vincolo a liquidazione trimestrale, a zero costi e con imposta di bollo a carico di Banca IFIS.

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Fineco
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Conto Extra di Sparkasse punta sulla sicurezza e paga più del 3% netto

E’ ancora un po’ defilata, ma è comunque riuscita a farsi notare puntando su tassi d’intersse molto alti. E’ Sparkasse Italia, la Cassa di Risparmio della Carinzia appartenente al gruppo Erste Bank che da noi ha da poco lanciato il suo Conto Extra, un conto deposito che offre un apprezzabile tasso lordo del 4,30% (significa in pratica che il netto è del 3,14%).

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Attenzione però all’offerta un pò civetta: questo tasso vale infatti solamente per i primi sei mesi e solo per depositi fino a 100mila euro, dopodiché il rendimento passa al 3,05% lordo, vale a dire il 2,23% netto. Da rilevare che la gestione del conto non prevede spese. Anche il bollo è già pagato. Si può, poi, aprire comodamente online andando sul sito www.sparkasseitalia.it.

La banca austriaca punta però anche sul maggiori garanzie. Dal momento che è parte di un gruppo austriaco, ai suoi correntisti Sparkasse Italia offre una marcia in più: chi deposita i soldi sul Conto Extra può infatti approfittare del fatto che l’Austria garantisce i depositi bancari senza limiti d’importo e quindi ben oltre i 103 mila euro previsti dal Fondo italiano.

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Conto Arancio

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Conto@me di Webank vs Conto Arancio e Che Banca! Chi vince?

Si posiziona ben sopra la “magica” soglia del 3%. A chi lo sceglie il Conto@me di Webank (Gruppo Bipiemme)  offre un rendimento del 5% lordo (3,65% netto).

E’ un tasso molto interessante sul mercato attuale, ma l’offerta  davvero invogliante vale soltanto per i nuovi clienti che hanno ancora poche settimane per farsi avanti. La promozione di Webank scade, infatti, il prossimo 15 marzo (salvo proroga). Sarà rinnovata dopo che i tassi Bce sono arrivati al 2%?

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Inoltre, questo tasso elevato viene pagato soltanto nei primi mesi, fino al 30 giungo. E vale soltanto per somme fino a 30 mila euro.
Che Banca! offre un tasso base del 4,00% lordo sul proprio conto corrente (2,92% netto).
Il Conto Arancio è al 3% lordo base, in pratica il 2,10% netto.

A chi però vuole dare un pò di energia al proprio portafoglio, la banca del Gruppo Bipiemme propone un prodotto interessante. Si tratta di MyProfit, un Pronti contro Termine che investe in Titoli di Stato italiani. Molto sicuro dunque e con rendimenti sopra la media. Paga infatti il 2,50% lordo che significa il 2,20% netto. Sopra all’inflazione e meglio dei Bot che in questa fase sono calati a rendimenti minimi dell’1,5%.

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Barclays Netto vs Conto Arancio e Che Banca! Chi paga di più?

Il gruppo Banca Barclays svetta tra quelle banche che offrono ancora buoni rendimenti nonostante i tagli della Bce. Ai nuovi clienti che attivano entro il 31 gennaio Barclays Netto, il Pronti contro Termine, offre un rendimento del 5% lordo, vale a dire del 4,91% netto.  Si tratta di una delle proposte migliori sul mercato insieme a Conto Arancio di Ing (3,47% netto) e Che Banca! del Gruppo Mediobanca (3,43% netto).

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La super offerta però è valida soltanto su investimenti minimi di 50 mila euro. Prevede inoltre un rinnovo trimestrale fino a una durata complessiva di 12 mesi. Alla scadenza dei 12 mesi il tasso d’interesse applicato, anche in questo caso netto, sarà pari al parametro Euribor 3mesi-1%.

Barclays garantisce al cliente un primo rinnovo garantito. Il mantenimento del 5% per i due rinnovi successivi, fino ai 12 mesi previsti, è subordinato alla sottoscrizione di un ulteriore prodotto o servizio Barclays nei primi sei mesi (per esempio, l’accredito dello stipendio). Il prodotto è proposto in abbinamento a Essential Plus, un conto corrente a canone zero.

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IWBank promette più interessi con IWBank Turbo. Conviene davvero?

In tempi di Borse allo sbando, molti risparmiatori preferiscono ritornare alla sana liquidità. Per loro ci sono le generose offerte lanciate dalle tante banche online a caccia di nuovi clienti che promettono di far guadagnare anche durante la crisi globale.
I tassi d’interesse proposti sono davvero invoglianti dato che, in alcuni casi, superano la soglia del 3% netto. In pratica battono strumenti tradizionali come Bot e Cct che ultimamente sono sprofondati ai livelli minimi (intorno all’1,5%) e superano anche dall’inflazione (al 2% a dicembre).


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Chi è a caccia di una remunerazione interessante deve però affrettarsi. I rendimenti sono infatti  destinati ad allinearsi a quelli della Banca Centrale Europea (Bce) che da poco ha abbassato il costo del denaro al 2%. Rendimenti sopra a questa soglia sono quindi l’eccezione.
Tra le poche offerte rimaste sul mercato c’è quella proposta da IWBank.  Al momento il conto deposito della banca virtuale, l’IWPower Deposito, offre il 2% lordo (1,47% netto) con l’accredito mensile degli interessi.
Spingendosi però sull’IWBank Turbo, un pronti contro termine che investe in Titoli di Stato italiani, si arriva a rendimenti netti del 2,20%. Più di Bot e inflazione, insomma.

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SuperSave di Fineco vs CheBanca e Conto Arancio. Chi offre di più?

Tra le proposte più gettonate dai risparmiatori c’è il SuperSave di Fineco che tuttavia ha abbassato il tasso d’interesse offerto a chi lo sceglie. Il SuperSave è un servizio che consente l’acquisto di Pronti contro Termine online (sia in euro che in dollari, caso unico nel panorama italiano). Il rendimento è più alto con il crescere del capitale investito.

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Al momento, gli interessi sono del 2,00% lordo (significa l’1,75% netto) per importi fino a 50.000 euro. Oltre questo ammontare il rendimento passa al 2,50% lordo.Nella versione in dollari, i rendimenti sono invece dell’1,10% lordo fino a 50.000 dollari (che significa lo 0,96% netto). Oltre tale ammontare gli interessi vanno all’1,20% lordo.
SuperSave di Fineco offre un regime fiscale agevolato (12,5% invece del 27%) e per questo rende circa il 6% in più del conto corrente tradizionale.
A conti fatti però, nel panorama dei conti virtuali, si posiziona dietro a Conto Arancio (attualmente al 4,25% lordo) e Che Banca! (che offre il 4,70% lordo).

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Sovraindebitamento no grazie. Ora con Monorata ti misuri i tuoi prestiti

Per chi sta per chiedere un prestito, un mutuo o pensa di pagare a rate un bene o un servizio, c’è il sito www.Monitorata.it. In pochi (e soprattutto anonimi) passaggi aiuta a capire se le entrate e le uscite mensili attuali sono compatibili con la rata da pagare in futuro.

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Prima di chiedere soldi in prestito è sempre bene capire bene fino a che punto si puà arrivare. Sono sempre di più, infatti, le famiglie italiane sommerse da debiti che non riescono più a far fronte alle rate di fine mese. L’insolvenza dei privati non è più un fenomeno tutto americano perché pian piano ha contagiato anche il nostro Paese dove cresce il numero di chi è sovraindebitato.

Per chi intende fare un esame della propria capacità finanziari o semplicemente capire qualcosa di più prima di accendere un prestito c’è Monitorata, il servizio gratuito offerto da Assofin, l’associazione italiana del credito al consumo e immobiliare.
Su www.Monitorata.it è possibile fare un’analisi accurata e approfondita della propria condizione finanziaria e arrivare così a un’autovalutazione della propria solvibilità e della propria capacità di ricorrere al credito. In pochi mesi di attività, senza il supporto di alcun tipo di operazione pubblicitaria questo nuovo strumento web ha ricevuto migliaia di visite . Segno che anche gli italiani iniziano a guardare di più dentro ai propri debiti.

LinkUtili:
www.prestitionline.it
www.mutuionline.it

Webank Conto al 5%. Attenzione alle superofferte. Che cosa c’è dietro?

Spesso le super promozioni fanno pensare a mega rendimenti che fanno guadagnare comodamente soldi. Ma occorre fare molta attenzione alle offerte promozionali che possono valere soltanto per i nuovi clienti, per un determinato importo di giacenza e per un periodo di tempo limitato.


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E’ il caso di del Conto @me, il conto lanciato da Webank (Gruppo Bipiemme). Si tratta di un conto a tutti gli effetti. E la remunerazione è di un buon 5% lordo (che si traduce in un 3,65% al netto della ritenuta del 27%).
L’offerta vale però solamente per i nuovi clienti e soltanto fino a fine giugno 2009. Come si può leggere sul sito, dopo tale data verranno applicati i tassi d’interesse standard.

Inoltre, il tasso promozionale del 5% è valido sulle giacenze fino a 30.000 euro. Per giacenze comprese tra 30.000,01 e 50.000 euro il tasso scende all’1,90%. Per giacenze superiori a 50.000 euro il tasso finisce al lo 0,25%.
Va detto però che il rendimento del Conto @me di Webank, rimane comunque uno dei più alti tra le proposte attualmente sul mercato. Si posiziona, infatti, davanti a Che Banca! (4,7% lordo) e Conto Arancio (4,25% lordo).

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Il prestito tra persone scavalca le banche. Su Zopa.it costa di meno

Cresce a passi da gigante. All’ombra delle banche si sta diffondendo anche in Italia il fenomeno del social leanding, il prestito tra privati regolato da piattaforme Internet e senza alcuna intermediazione da parte delle banche tradizionali.Piace per i tassi interessanti che offre, sia a chi presta, sia a chi offre denaro in prestito.
Come funziona? Le persone si rivolgono alle comunità organizzate in Internet per ottenere le somme necessarie per l’acquisto, per fare qualche esempio, dell’auto, per affrontare una spesa imprevista o magari per chiudere un vecchio debito. Vanno in rete, si presentano alla community gestita da un intermediario che non è una banca e contrattano il tasso d’interesse da pagare a chi è disposto a tirare fuori i soldi. La formula funziona perché è in crescita anche il numero di chi offre il proprio denaro, a partire da cifre minime (500 euro) e a tassi decisamente più vantaggiosi di quelli che si riesce a strappare agli istituti di credito.
Nel nostro Paese la leader è Zopa.it con quasi 4,5 milioni di prestiti erogati in poco più di un anno. Quanto fa guadagnare? Il tasso medio ottenuto dai Prestatori di Zopa.it, oggi è del 7,8%. Il tasso medio (Taeg) per chi richiede un prestito è invece del 9,6%, contro il 14,69% medio effettuato dalle finanziarie per prestiti personali inferiori ai 5.000 euro (fonte: rilevazioni Banca d’Italia a fini anti-usura, periodo di applicazione 1 gennaio - 31 marzo 2009).

Tra le innovazioni più importanti lanciate da Zopa.it nel suo primo anno di vita ci sono: l’introduzione del prestito a 48 mesi (che va ad affiancarsi alle formule già esistenti di 12, 24 e 36 mesi). C’è poi RientroRapido, il servizio che permette a tutti i Prestatori di rientrare velocemente in possesso del denaro prestato in caso di bisogno, cedendolo in tutto o in parte ad altri Prestatori attivi nella community. E poi Zopa.it è l’unica al mondo tra le community di social lending ad offrire RataProtetta, il servizio grazie al quale il Richiedente può proteggersi con pochi euro al mese dagli imprevisti della vita assicurando l’intero prestito, che è già stato sottoscritto dal 60% degli Zopiani Richiedenti.

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Zero spese e niente bollo. E’ low cost il nuovo Conto Corrente Arancio

La Zucca cambia pelle e diventa anche conto corrente low cost. Ing Direct ha deciso, infatti, di affiancare un conto corrente vero e proprio al suo Conto Arancio, il tradizionale conto di deposito ad alta remunerazione pubblicizzato su stampa e tv.


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Quali sono i vantaggi? Il conto corrente, che è operativo da fine 2008, ha tutte le funzionalità offerte da un tradizionale conto bancario e può essere gestito completamente online (o via telefono) senza doversi appoggiare al proprio istituto per l’operatività ordinaria. In pratica consente di effettuare le più importanti operazioni di tutti i giorni: dall’accredito dello stipendio, alle disposizione di bonifici, alla domiciliazione delle bollette, sino all’utilizzo della carta bancomat, della carta di credito Visa (Oro) o degli assegni.
Trattandosi di un conto online e non essendo dunque supportato da sportelli fisici, per i versamenti è stato predisposto un bollettino - il così detto Bollettino Freccia - con cui l’utente potrà versare il proprio contante direttamente nella Zucca sfruttando gli sportelli delle altre banche, senza alcuna spesa a suo carico.

Quanto si risparmia? Il correntista della Zucca non dovrà pagare nemmeno il canone annuale o le salate spese di tenuta conto perché Ing Direct ha deciso di azzerare tutto. Il Conto Corrente Arancio segue, infatti, la stessa filosofia low cost che ha ispirato il gruppo olandese Ing Direct sin dal suo arrivo sul mercato italiano nel 2001. Non solo ha tolto il canone annuo che nel nostro Paese si aggira intorno ai 182 euro, ma anche tutte le principali operazioni bancarie sono gratuite. Per fare un esempio, non si pagano commissioni per effettuare i bonifici o le ricariche telefoniche, non ci sono costi se si prelevano soldi con il bancomat in Europa e nemmeno se si paga il carburante con la carta di credito. Manca poi la commissione di massimo scoperto. Anche le spese fisse di gestione annuali di un normale conto corrente, quelle che di norma non dipendono dalla banca poiché si tratta di tasse governative (l’imposta di bollo di 34,20 euro) sono a carico della banca olandese. A condizione però che l’utente si faccia addebitare lo stipendio (o la pensione) direttamente sul Conto Corrente Arancio oppure mantenga un deposito medio pari ad almeno 3.000 euro.

In più il Conto Corrente Arancio può essere collegato al classico Conto Arancio per ottenere rendimenti sulla liquidità. Il nuovo conto potrà, infatti, essere collegato a Conto Arancio per ottenere rendimenti che vanno dal 3% al 5,20% lordo.

Link Utili:
Conto Arancio

I migliori conti deposito

Conto Arancio vs Che banca! Chi paga di più?

Nella sfida dell’anno, le due banche si contenderanno i risparmiatori in una lotta all’ultimo euro. Meglio il Conto Arancio o Che Banca! Chi paga di più nell’epoca della glaciazione dei tassi?
I due conti sono tra i più remunerativi sul mercato per chi vuole parcheggiare la propria liquidità. Allo stato attuale, i rendimenti sono più alti di quelli pagati dai Titoli di Stato.

Chi offre di più per tenersi i vostri risparmi per un anno?

Il Conto Arancio, dell’olandese Ing, a dicembre ha anticipato la Bce e ha abbassato il tasso offerto dal 4,75% al 4,25%. Chi sottoscriverà il conto della Zucca entro il 28 febbraio prenderà ancora questo tasso lordo (al netto della ritenuta del 27% è pari al 3,10% netto). Ma questo alto rendimento è offerto solo per sei mesi, poi si passa al 3% lordo (2,19% netto).

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Che Banca!, la nuova creatura del gruppo Mediobanca, offre invece ora, a chi deposita i risparmi per 12 mesi, il 4,7% lordo (3,43% netto) pagato, peraltro, in anticipo e subito a disposizione sul Conto Tascabile. C’è però un opzione che fa guadagnare qualcosa in più: se, infatti, si decide di lasciare anche gli interessi sul conto per la durata di un anno, la remunerazione sale fino al 4,86% lordo (quasi il 3,6% netto).

Link Utili:
Conto Arancio

Fineco
IWBank

Money Box Unicredit

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